lunedì 31 agosto 2015

Sara

Sara, ragazza di paese, ha voluto posare per me, perchè desiderosa di avere qualche proprio scatto che non fosse il tipico scatto fatto con i telefonini od altro, ma un qualcosa di più emozionante, inserendo anche foto fatte in studio con luce artificiale. Ma non si poteva non fare qualche foto nella campagna tipica del vercellese, molto familiare al suo ragazzo. Ed ecco che li vediamo mano nella mano all'ombra di grandi balle di fieno.









venerdì 6 febbraio 2015

Sposa agreste

Ci divertiamo sempre moltissimo nel realizzare gli shooting fotografici. Ma in questo c'era tanta magia.
“Una principessa sogna di coronare il suo sogno e nell’attesa della preparazione vive una successione di emozioni che non scorderà mai. Immagina tre abiti diversi, soffici come nuvole, due acconciature incantevoli, tanti gioielli preziosi, un bouquet leggendario e tanta dolcezza. Il suo giorno tanto atteso è immaginato e impresso nella sua memoria come romantici scatti fotografici.”

E se questa era la “fiaba” ecco la storia…
Una conoscenza  casuale sul social Instagram con Elena di “Luli art Bijoux trasformata in collaborazione per l’evento “Weekend Rosa” di settembre organizzato da “Sposami oggi” presso il Salone “Il Ciuffo fashion & beauty” presto diventata amicizia… Le idee spuntano più veloce della luce in certi casi, soprattutto quando c’è affinità. E così Sposami oggi e Luli mettono in comune le loro conoscenze e la loro passione per lanciare tramite questo fantastico shooting fotografico la nuova collezione di gioielli per la sposa in collaborazione di fantastici partner.
Un ringraziamento particolare va ad Andrea Greppi, amico corsista fotografico, che mi ha aiutato in questa nuova esperienza; un grazie ai proprietari della Tenuta Aranuova che ci concesso gli splendidi spazi della cascina, nonchè l'accesso alla bella cappella situata all'interno della stessa. Infine ma non per ultimo un grazie a mia moglie, artefice di tante belle scenografie del settore.







www.egfoto.it






sabato 1 novembre 2014

Salone del Gusto

Sapori, colori, profumi, tradizioni e innovazione.
Questo è stato il mix di esperienze e sensazioni che ho provato a Torino in occasione dell' ultimo Salone del Gusto.
Il tema del giorno è stato il cibo e non potevo scegliere una giornata migliore per visitare il polo fieristico di Lingotto. Già, perchè sempre legato al tema cibo, ho collegato la visita al treno dell' Expo 2015.

In occasione della prossima manifestazione, rilevante a livello mondiale, e di cui siamo tutti in fremitante attesa, Mondadori Trenitalia hanno dato vita un progetto veramente interessante.

Hanno realizzato un treno che toccherà tredici città italiane per presentare Expo Milano 2015, formato da tre carrozze espositive.

Un vagone dedicato all' anteprima dell’esposizione universale che per sei mesi attirerà l’attenzione di tutto il mondo su Milano e l’Italia, un vagone destinato alla bellezza e ai casting e uno dedicato al cibo.
E visto che “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il tema e il filo conduttore di Expo Milano 2015: ho concluso in bellezza la giornata, recandomi per la prima volta al Salone del Gusto, dove ahimè ho passato gran parte del tempo ad ammirare a assaggiare i sapori proposti dal Sud Italia.
Il Salone del Gusto è un'esperienza eccezionale meritevole di più visite anche nello stesso weekend.
Non vedo l'ora di ritornarci...





martedì 29 luglio 2014

FUOCHI del BACCANALE

Nonostante il tempo inclemente, la festa del "Baccanale d'estate" ed. 2014 che si tiene ad Asigliano Vercellese nell'ultima settimana di luglio, sta riscuotendo molto successo e quindi nella tiepida serata di domenica 27 gli ospiti della festa, ma anche i molti osservatori occasionali della Bassa Vercellese, hanno potuto ammirare i fuochi d'artificio. I variopinti disegni pirotecnici hanno sempre il loro fascino, coinvolgendo l'attenzione di grandi e piccini.




Questi fuochi fotografati sono frutto della mano dell'uomo ed infatti vengono chiamati anche fuochi artificiali, ma la natura riesce ugualmente a disegnare nel cielo anche se con colori non "scoppiettanti", e quindi ecco nello stesso ritaglio di cielo, cosa compariva qualche giorno fa, prodotto appunto da questa serie di interminabili pertubazioni che stanno rendendo letteralmente piovosa l'intera estate 2014.



martedì 22 aprile 2014

I murales del fascio


Le scritte murali con motti, spesso attribuiti a Benito Mussolini o da lui coniati, furono uno dei principali strumenti di propaganda durante il regime fascista.
Si trattava di scritte con una base d’intonaco, su cui venivano verniciati i caratteri con esecuzione manuale a pennello. Caratteri che rispondevano a una tipologia grafica sostanzialmente unica, rappresentata dal carattere tipografico bastone, privo di ornamenti, semplice e squadrato
La scelta dei detti fascisti spettava al podestà, previo accordo con il segretario politico. Il tecnico del Comune, dopo aver richiesto i preventivi, sottoponeva ad entrambi una relazione per la decisione finale. Nel dopoguerra  per molti  c’è stata la necessità di cancellare presto il più recente passato  portando alla sistematica distruzione di molti simboli del vecchio regime oggi ritenuti in modo non sempre univoco come semplici frammenti della storia italiana, ormai decontestualizzati da ogni aurea politica e in quanto tali, da restaurare o almeno tutelare. In effetti, nel dopoguerra sono stati distrutti o ricoperti molti simboli e scritte del ventennio a portata di mano (o di scala); tranne ovviamente quelli posti su tombini, lampioni e altre strutture o impianti pubblici, necessari alla vita di ogni giorno, la cui rimozione avrebbe comportato enormi disagi e un notevole dispendio di denaro pubblico e la ricostruzione in vasta scala su tutto il territorio nazionale. Nel caso degli slogan e delle scritte murali, si è invece proceduto in molti casi all’obliterazione con una semplice ed economica imbiancatura. In altre situazioni, molte scritte furono lasciate a vista, semplicemente, abbandonate all’inesorabile trascorrere del tempo e al lento dilavamento degli agenti atmosferici. Da alcuni decenni molte di queste scritte sono riapparse sotto le velature dell’intonaco specie, in occasione di restauri, ponendo il dilemma sull’utilità o meno di un loro ripristino o della loro eventuale conservazione. È doveroso il dover riscontrare ancora oggi che, proprio dove la guerra assunse i connotati più crudi di vera guerra civile, siano più vive e contrastanti le posizioni e le polemiche nel caso di recuperi conservativi o di restauri di scritte a carattere propagandistico di chiara matrice fascista, è difficile decidere quali scritte rinfrescare e quali nuove dipingere.
Queste di seguito raffigurate sono quelle presenti in alcuni paesi della bassa vercellese, tra cui Asigliano, Orfengo, Lignana e Cascine Stra.





sabato 8 marzo 2014

Visita a Lourdes

Grande emozione ha suscitato in me la visita al Santuario Mariano di Lourdes. Pur non essendovi presente alcun visibile ammalato (i pellegrinaggi hanno inizio in primavera), la visita in quella cittadina di pochi più di 15 mila abitanti  nella regione francese del Midi-Pirenei con la sua maestosa basilica su più piani, nonchè la famosa grotta dove la piccola Bernadette nel febbraio 1858 ebbe la visione della Madonna, ha fatto sì che l'emozione si tramutasse in momento di preghiera e serenità dell'animo, sentimenti ormai quasi oppressi dallo stress che la vita di ogni giorno ci impone.
Ecco la vista dell'Esplanade e la grotta Santa


La Basilica dell'Immacolata Concezione edificata tra il 1866 e il 1871 sopra la grotta dove Bernadette era entrata in contatto con la Vergine Maria.



Dopo la breve permanenza nella cittadina di Lourdes, nel ritornare in Italia è stato d'obbligo sostare a visitare la piccola città medievale di Carcassonne nella regione della Linguadoca. Ecco alcune immagini dell'antica città


Per quanto riguarda l'aspetto gastronomico, i francesi anche stavolta hanno dato il meglio della loro incapacità nel cucinare e quindi dopo aver degustato pappette varie, pasta scotta e secondi mal speziati, ecco che finalmente a Nimes, sulla strada del ritorno, in Provenza, alle porte dell'Italia, scopriamo un ristorante italiano (siciliano) che ci delizia con un' abbondante "pasta alla norma".



Ciao, alla prossima.